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domenica 12 febbraio 2012

Inter-Novara 0-1: si cade nel dramma

Cracciolo castiga l'Inter: è crisi per i nerazzurri
Finiscono gli alibi, le scusanti, la pazienza. I cori della Nord dedicati alla squadra a fine partita fanno capire il clima che si respira attorno all'Inter: sconforto, delusione, rabbia. Il Novara uccise le ambizioni nerazzurre di Gasperini ed oggi, a San Siro, compie un'impresa e fa precipitare nel dramma sportivo la squadra di Moratti. "Non molliamo, la voglia c'è. Oggi siamo stati sfortunati, è il 13° palo della stagione se non erro, quando gira male non c'è molto che si possa fare" dichiara Ranieri a fine partita. Ma sono parole che rimangono a galleggiare nell'etere, parole senza destinatario, perchè ciò che vuole sentirsi dire oggi l'interista è la verità: abbiamo perso la terza partita in quattro turni, due delle quali contro squadre in zona retrocessione, non è concepibile, non si può dire che la voglia c'è. A questo punto era meglio il silenzio.

PRIMO TEMPO - Ranieri cambia ancora modulo e questa volta si affida ai due trequartisti dietro al solo Milito: Sneijder parte da sinistra, Alvàrez da destra. In difesa niente fiducia a Ranocchia, dentro Cordoba. Ritorna dal primo minuto Stankovic e proprio al serbo è dato il compito di fare girare la manovra nerazzurra, il tecnico romano ha affidato a lui il testimone di Thiago Motta, ma già dall'inizio si dimostra o non in grado o, sicuramente, fuori forma ancora, perchè la maggior parte dei palloni passano dai piedi di Poli, ottimo anche oggi ed unico a salvarsi, e Sneijder che però defilato largo a sinistra non riesce ad esprimere tutta la sua classe, ma Ranieri pare non averlo capito oppure, quantomeno, fregarsene bellamente. Il possesso palla è dell'Inter che però non riesce mai a pungere se non con i tiri da fuori dell'olandese e con le insursioni solitarie di Cambasso e Poli, troppo solo e mal servito invece il Principe. Il Novara attende e riparte, ma non rinuncia mai ad attaccare: Rigoni prende costantemente il tempo a Stankovic nel mezzo del campo e là davanti, Caracciolo, è uno spauracchio per i nostri centrali, visto tutti i gol che ha segnato in carriera all'Inter. Poche vere occasioni nei primi quarantacinque di gioco e l'unica importante cosa da segnalare, oltre ai già ricordati tiri da fuori di Sneijder e compagnia bella ed ai tentativi di attacchi in velocità dei piemontesi, è un rigore negato ai nerazzurri al 35°, per fallo su Poli. Ma recriminare oggi è inutile.

SECONDO TEMPO - Anche questa volta Ranieri cambia in corsa, sostituendo uno scialbo Alvàrez con il febbricitante Pazzini. I primi dieci minuti sono tutte in tinte nerazzurre con i tentativi di Sneijder e Milito soprattutto, che calcia in bocca a Ujkani. Ma, in seguito ad un calcio d'angolo bloccato in presa dal portiere del Novara, parte il contropiede dei piemontesi: la palla giunge nei piedi dell'airone Caracciolo al limite dell'area nerazzurra, controllo di destro e calcio mancino a giro, sul pao lontano. Al 56° minuto il Novara è avanti con uno stupendo gol dell'attaccante che, come ricordato, ama segnare all'Inter. Stankovic prova subito a reagire, ma il suo destro è fuori di poco. Ranieri inserisce Forlàn al posto di Poli, lasciando incredibilmente in campo un Deki chiaramente fuori forma e togliendo invece il migliore del nostro centrocampo, ma il Cacha si mette solo in mostra con tiri da distanze impossibili e pochissima sostanza. Fuori anche Chivu, pessimo e fischiato da tutto San Siro, e dentro Nagatomo, oggi decisamente il miglior terzino in rosa. Incredibilmente però è ancora il Novara a rendersi più pericoloso, al 74° con un tiro da posizione defilata di Rigoni che impegna Julio Cesar, e due minuti dopo, quando il portiere nerazzurro è ancora costretto agli straordinari sulla botta dalla lunga distanza di Morganella. All'80° il fato e Radovanovic paiono voler dare un'ulteriore chance all'Inter: il mediano di Mondonico infatti allontana ingenuamente il pallone dopo che l'arbitro aveva fischiato un fallo per i nerazzurri. E' il secondo giallo ed il Novara è costretto ad affrontare gli ultimi dieci minuti con un uomo in meno. Logicamente questi dieci minuti sono tutti per la squadra di casa, che cerca il gol, ma non c'è niente da fare: all'88° un destro bestiale di Sneijder si schianta sulla traversa e nè Lucio, nè Pazzini sono pronti e lucidi nella ribattuta in rete; ancora Wesley ci prova, ma il suo tiro è sul fondo; al 92° è invece ancora Pazzini ad avere la grande occasione, ma il suo destro è parato, in qualche modo da Ujkani. La partita si chiude con il coro "A lavorare, andate a lavorare!" che si alza dalla Nord.

Mai realmente pericolosi dentro l'area avversaria, troppo traballanti al minimo attacco avversario, poca lucidità nelle poche occasioni avute, squadra messa in campo male e cambi assolutamente incomprensibili. Queste è ciò che rimane dopo questa partita, ovvero un ammasso di macerie di quella che fu una squadra. Quella che pareva essere una crisi passeggera è oggi, definitivamente, una crisi d'identità oltre che di risultati. Serve una cura immediata, una presa di coscienza forte e risoluta, sperando che qualcosa di salvabile ci sia ancora.

TABELLINO

INTER–NOVARA  0-1
Inter (4-3-2-1): Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Cordoba, Chivu (dal 70’ Nagatomo); Poli (dal 61’ Forlan), Stankovic, Cambiasso; Snejider, Alvarez (dal 46’ Pazzini); Milito.  All.: Ranieri.
Novara (5-3-2): Ujkani; Dellafiore (dal 14’ Morganella), Garcia, Centurioni, Lisuzzo, Gemiti (dal 64’ Paci); Porcari (dal 46’ Pesce), Radovanovic, Rigoni;  Jeda, Caracciolo. All.: Mondonico.
Arbitro: Russo.
Marcatori: 56’ Caracciolo (N).
Ammoniti: 28’ Porcari (N), 44’ Radovanovic (N), 79’ Morganella (N).
Espulsi: 80’ Radovanovic.

Andrea - Inter Cafè