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domenica 24 febbraio 2013

Inter, come giocare nel derby?

Ambrosini e Zanetti, alle 20.45, si stringeranno la mano
Derby di Milano numero 180, ormai ci siamo. L’ultimo step prima del grande evento (la trasferta in Romania), è stato superato con un sorriso appena accennato, visto che l’infermeria non si svuota, anzi si arricchisce ogni giorno di uomini preziosi. Il Milan è nel suo momento migliore dalla vittoria dello Scudetto, e guarda caso combacia perfettamente con le elezioni politiche: alcune coincidenze sono davvero sorprendenti!

venerdì 8 febbraio 2013

UPSIDE DOWN

Sembrano passate tre stagioni anziché tre mesi da quando l’Inter navigava al secondo posto e si proponeva come una delle principali pretendenti a un posto Champions (di scudetto non ne ha mai parlato nessuno, non da queste parti almeno) e da quando, al contrario, i cugini rossoneri sembravano un’accozzaglia di giocatori in mano a un tecnico frastornato e incerto, costretto ad operare in un ambiente sotto shock dopo le cessioni di due fuoriclasse come Ibra e Thiago Silva. Io stesso l’avevo sottolineato in un post che non rinnego di certo, dal momento che a quel tempo era proprio questa la sensazione che dava il Milan al cospetto di noi dell’Inter che pur con tutte le pecche che abbiamo sempre sottolineato, sembravamo comunque un gruppo unito e capitanato da un tecnico che aveva ben chiari i limiti e le potenzialità di questi giocatori e che aveva saputo individuare gli schemi e il sistema di gioco atto a  nascondere il più possibile i primi ed esaltare al meglio le seconde. Ora invece la situazione sembra essersi completamente capovolta, con i rossoneri lanciati col vento in poppa verso quel traguardo che appariva alla nostra portata e noi ad annaspare faticosamente per non sprofondare addirittura fuori da una posizione che garantisca una qualificazione all’Europa meno nobile. Come è potuto accadere tutto questo?