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lunedì 16 settembre 2013

Dieci Considerazioni su Inter-Juventus

1. Se Cittadella, Genoa e Catania erano considerati test relativamente facili, la sfida contro la Juventus era sicuramente un test attendibile per capire di che pasta siamo fatti. Aver portato a casa un punto e tante indicazioni positive è decisamente un buon segno.

2. Ce la siamo giocata alla pari con i Campioni d’Italia. Loro forse hanno avuto più possesso palla ma noi abbiamo creato più occasioni e Buffon è stato più impegnato di Handanovic.

3. Finalmente siamo tornati ad essere “una squadra”. Solidità, impegno, voglia di sacrificarsi, compattezza. Tutti elementi che avevamo smarrito nel primo semestre del nuovo anno.

4. Considerando che i giocatori che sono scesi in campo erano quasi tutti facenti parte della rosa nella scorsa stagione mi pare evidente che c’è stata una grande metamorfosi. E chi se non Mazzarri è l’artefice principale di questa metamorfosi? Ero scettico riguardo il suo ingaggio. Mi sto ricredendo alla grande.

5. A proposito di essere scettico e poi ricredersi. Avevo storto il naso di fronte l’acquisto di Campagnaro, uno che a 31 anni aveva già dato il meglio e che all’Inter al limite poteva fare panchina. Mi sono dovuto ricredere. L’ex napoletano sta giocando delle partite straordinarie e la sua presenza ha ridato fiducia anche a Ranocchia e Juan Jesus.

6. Da sottolineare la buona prestazione dei giovani. Taider ha fatto una gara eccellente (stava rovinando tutto con un intervento suicida su Vidal) e Icardi al primo pallone toccato ha messo in rete il vantaggio nerazzurro.

7. L’Inter attuale non è però tutta rose e fiori. Guarin è ben al di sotto delle sue possibilità e potenzialità e Cambiasso continua a convincermi poco (sebbene sabato ha giocato una buona gara).

8. Perché Mazzarri si ostina a schierare questo 3-5-1-1 che poi in effetti è più un 3-6-1? Non l’ha ancora capito che con questo schema l’unica punta là davanti è sola come un cane?

9. Ora aspettiamo con impazienza il rientro a tempo pieno di Kovacic e Milito. In particolare il Principe può dare quella spinta in più alla manovra offensiva nerazzurra. Non è un mistero che Mazzarri punti tutto sull’apporto dell’argentino. Anche se per il tecnico livornese non sarà facile decidere chi lasciare fuori. Palacio? Alvarez? O un centrocampista in uno schieramento che prevede Alvarez trequartista dietro le due punte?

10. C’è la netta sensazione che siamo sulla buona strada. Non siamo ancora perfetti (sarebbe troppo pretenderlo…) ma abbiamo la giusta direzione. Credo, anzi sono quasi sicuro, che quest’anno potremo dire la nostra ed essere protagonisti fino alla fine.
Entius
martedì 30 ottobre 2012

Catania-Juve, son tornati i tempi cupi..



L’avevamo detto più volte in quest’ultimo anno e mezzo, senza urlarlo a squarciagola forse, dal momento che di voce ne avevamo pochina, impegnata più che altro a riflettere sui problemi di casa nostra: siamo tornati indietro di trent’anni. Dico trent'anni perché mi riferisco al periodo antecedente all’ assunzione di Moggi come Direttore Generale della Juventus, quando alla dirigenza bianconera di allora bastava la sudditanza sulla classe dirigenziale della FGCI e su quella arbitrale; hanno fatto finta di cambiare tutto dopo il 2006, ma qualche persona giusta al posto giusto e zacchete! Il gioco è fatto.