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mercoledì 12 giugno 2013

Il primo discorso di Mazzarri (secondo me)

Cosa dirà Mazzarri alla squadra?
"Buongiorno a tutti ragazzi. Innanzitutto mi presento, perché noi non ci conosciamo. Forse voi pensate di conoscermi, mi avete visto e sentito tante volte sulla panchina di una squadra avversaria, qualcuno di voi mi ha anche già avuto come allenatore, vero Antonio? Bene, pensatelo pure, ma non mi conoscete e soprattutto io non conosco voi. Non so chi voi siate, non so come giocate, non so come vi comportate dentro e fuori dal campo. Io di voi non so nulla e non perché non mi sia informato, vi assicuro che nel mio lavoro mi informo ed imparo qualcosa quotidianamente, ma perché io, l'Inter che ho visto lo scorso anno, non la conosco. Quell'Inter arrendevole, fatta di giocatori discreti e decisamente modesti, distintasi per pacchiani errori tattici, per aberranti movimenti sul campo, caratterizzata da una condizione fisica imbarazzante....ecco, quell'Inter lì, personalmente, non la conosco.
Siccome io non la conosco, per me quella squadra non esiste, anzi, davvero non esiste. Perché voi non siete quella squadra. Non posso credere che una delle società più vincenti al mondo, una delle squadre più blasonate e riconosciute in tutta la Terra sia la squadra contro cui ho giocato lo scorso anno. Se penso che mi avete anche battuto all'andata mi sale ancora il nervoso! Quell'Inter non esiste e con essa non siete esistiti voi in quella squadra. L'Inter riparte da zero. Con me ognuno di voi avrà la sua possibilità, ognuno di voi può dimostrarmi di essere il giocatore più forte, l'uomo più ambizioso, il calciatore più dotato che esista. Sia il Primavera che farà la preparazione con noi, sia il reduce dell'incredibile 2009/2010, con me parte da zero. Dicevo, quindi, che mi presento: sono Walter Mazzarri, ex modesto calciatore ed allenatore di buon livello. Si, di buon livello, e non me lo dico da solo ma lo dicono i risultati che ho ottenuto in anni di carriera. Non sono supponente e non voglio fare il figo, ma non amo neanche la falsa modestia. Da buon toscano sono schietto e se penso qualcosa lo dico. Se devo dire qualcosa lo dico. Il mio lavoro lo so fare, altrimenti non sarei qui oggi. Lo so fare dal più piccolo dettaglio alla visione d'insieme, lo so fare sui singoli esercizi che ognuno di voi, quotidianamente, affronterà come sulla preparazione della partita più decisiva che ci giocheremo in questa e nelle prossime stagioni.

Mazzarri nella conferenza stampa di presentazione
Sono stato chiamato dal Presidente perchè l'Inter non è e non può essere quella delle sedici sconfitte stagionali e degli oltre 50 gol presi. Non posso dire che ripartiremo dai fondamentali, perché se siete giunti qui un motivo ci sarà anche, ma quei fondamentali dovranno essere riscoperti. Giocare semplice è la base su cui costruire un gioco di squadra vero. Il sudore e la fatica che ogni giorno metterete sul campo d'allenamento sarà il vostro dazio per raggiungere il successo. L'ho detto davanti a tutti: per me l'allenamento è sacro e per questo non accetterò alcuno sgarro da parte vostra. Fuori dal campo sarò sempre presente per chiunque abbia bisogno di qualcosa, ma sul campo Pinco e Pallino per me sono identitici, al di là dei problemi della vita che ognuno di noi ha ma che devono rimanere fuori dal nostro lavoro. Il mio lavoro è ottenere da voi il meglio, il vostro è e sarà darmi il meglio. Non vi chiedo di alzarvi singolarmente, in stile riunione degli alcolisti anonimi, per presentarvi. Parlerò in questi giorni con ognuno di voi, viso a viso, nel mio ufficio, perchè voglio sapere tutto di voi e soprattutto voglio che possiate dare il massimo in campo. La mia porta sarà sempre aperta, il mio orecchio sempre pronto ad ascoltarvi e vi assicuro che tutto ciò che mi direte rimarrà tra noi. Ma attenzione, come io sarò sincero e diretto con ognuno di voi, pretendo lo stesso atteggiamento da parte vostra. Il rispetto nello spogliatoio è sacro quanto il sudore in allenamento. Non vi chiedo di diventare migliori amici, se lo siete già meglio, ma non è necessario, vi chiedo soltanto di focalizzarvi al massimo sull'obbiettivo che tutti insieme dobbiamo raggiungere. Qual'è ques'obbiettivo? Sta a voi deciderlo. Tenete conto che siete l'Inter e fuori da qui ci sono milioni e milioni di persone che tifano per voi, che vi vedono come degli idoli. 
Io vi difenderò sempre, sarò il vostro scudo e la vostra spada, ma a quattr'occhi non risparmierò critiche a nessuno, come del resto non risparmierò le lodi. Non mi interessa quello che scrivono o scriveranno i giornali, ciò che dicono o diranno le televisioni. L'unica realtà sarà questa: lo spogliatoio e la nostra squadra. Ed ora in piedi, è il momento di incominciare a scegliere il nostro obbiettivo, è il momento di sudare, è il momento di fare rinascere l'Inter"

Andrea