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venerdì 22 febbraio 2013

L'insostenibile peso del non essere: l'Inter e Kundera prima del derby

"L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera
"La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere" Milan Kundera, L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere.
Talvolta guardare avanti aiuta, evita di guardarsi alle spalle, evita di ritrovarsi nella condizione di dire "ok, tutto è finito". Un futuro, del resto, al di là del tragico ed inaugurabile caso della morte, c'è sempre ed è giusto rifugiarsi lì a mio parere, nessuno ce lo vieta, anzi, dà forza, dà energie, dà qualcosa per andare oltre. Se noi prendiamo il calcio per ciò che è, ovvero un enorme spettacolo metafora della vita, non possiamo fare altro che applicargli queste parole. Quante volte, dopo una sconfitta, abbiamo sentito dire, dai protagonisti, che ora bisogna guardare avanti, pensare alla prossima partita? Lo si fa dopo una vittoria, figurarsi dopo una sconfitta, quando il dolore e la rabbia sono più forti.

giovedì 21 febbraio 2013

Quanto è finita Cluj-Inter?


Ebbene sì ragazzi, il disastro è completo. L'Inter non riesce a tenere botta in Transilvania, e cade sotto i colpi dei padroni di casa che con un 3-0 senza storia ribaltano lo 0-2 di San Siro e vanno agli ottavi di finale contro il Tottenham.

venerdì 15 febbraio 2013

Il crac di Milito, e l'emergenza figlia del peccato originale


Se poco prima del fischio d'inizio di Inter-Cluj avessimo chiesto a un centinaio di tifosi presenti allo stadio quale calciatore degli undici in campo non avrebbe dovuto mai e poi mai riportare neanche il più lieve degli infortuni, le percentuali in favore del nome di Diego Milito sarebbero state bulgare. Troppo importante l'apporto del Principe là davanti, sia nei panni di spietato finalizzatore che in quelli di regista d'attacco con quei movimenti e quel modo di stare in campo non riproducibili, e che suo malgrado hanno condizionato in sua assenza la produzione offensiva di una squadra "programmata" per avere lui come punto di riferimento in attacco.