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| "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera |
"La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere" Milan Kundera, L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere.
Talvolta guardare avanti aiuta, evita di guardarsi alle spalle, evita di ritrovarsi nella condizione di dire "ok, tutto è finito". Un futuro, del resto, al di là del tragico ed inaugurabile caso della morte, c'è sempre ed è giusto rifugiarsi lì a mio parere, nessuno ce lo vieta, anzi, dà forza, dà energie, dà qualcosa per andare oltre. Se noi prendiamo il calcio per ciò che è, ovvero un enorme spettacolo metafora della vita, non possiamo fare altro che applicargli queste parole. Quante volte, dopo una sconfitta, abbiamo sentito dire, dai protagonisti, che ora bisogna guardare avanti, pensare alla prossima partita? Lo si fa dopo una vittoria, figurarsi dopo una sconfitta, quando il dolore e la rabbia sono più forti.


