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| Benassi vs Kazaev in Rubin-Inter 3-0 |
Francamente conta poco e ce ne frega altrettanto, inutile girarci attorno o fare finta di essere disperati. Si, qualche sfottò arriverà comunque, ne sono consapevole, però non ci tangerà granchè, credo che saremo anche in grado, per un giorno, di soprassedere. La sconfitta rimediata ieri in terra russa con il Rubin Kazan fa male più alle statistiche che all'orgoglio, anche perchè il turno ce l'avevamo in saccoccia da un match ed il risultato mente più di un Pinocchio con un metro e mezzo di naso. Loro hanno fatto tre tiri e tre gol, amen. Ciò chiaramente non è una indicazione positiva, tutt'altro, sulla difesa c'è da lavorare eccome, serve maggiore concentrazione, attenzione, e se fosse possibile eliminare Johnathan per sempre dall'11 titolare sarei molto grato a Stramaccioni ed a tutto la staff tecnico, ma sono indicazioni di massima, non certo pesanti recriminazioni verso la squadra.
Il nostro giovane tecnico, a vederlo ancora un pò girato di cazzo dalla sfida con il Cagliari, decide di portare a Kazan in gita la Primavera e un pò degli Allievi e non mi sono sentito di dargli torto: con tutti gli infortuni che abbiamo e che abbiamo avuto, in un match che non conta granchè, la cosa migliore è certamente schierare chi ha gamba e (si pensa) voglia di stupire. Purtroppo non si considera anche la paura, la normale timidezza del debuttante, buttato in campo in una situazione metereologica, tra l'altro, alquanto proibitiva (se non erro picchi di meno diversi gradi sotto lo zero). Dunque ci sono i giovani che hanno peccato di normale tremarella da prima gara, altri che invece si sono dimostrati deconcentrati e sarà su di essi che bisognerà lavorare. Ma vediamo, nello specifico, la partita di ognuno di loro:
Vid Belec: Non proprio fortunato diciamo. Come con il Vaslui entra in campo e piglia gol, allora su rigore, oggi su una azione ridicola. Per il resto....non tocca mai la palla con le mani perchè le uniche conclusioni dirette a rete del Rubin finiscono in gol. Da rivedere, ma nel futuro nerazzurro diciamo che ci si aspetta altro.
Juan Jesus: Niente tremarella da debutto, ma concentrazione ai minimi storici e l'impatto di gara, con quel palo che evita un autogol da figura di merda colossale ma che regala, allo stesso tempo, il vantaggio ai russi, la dice tutta. Il cervello gli va ricalibrato, a Strama il compito.
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| Il giovane Donkor non contrasta Rondòn sul 2-0 |
Donkor: 1995, pazzesco. Purtroppo per lui si vede anche. Ha qualità, questo è indubbio, e riesce ad evitare il 2-0 a Karadeniz dopo essere entrato per Ranocchia, poi però, contro l'esperto e fisicato Rondòn, perde malamente l'uno contro uno e gli regala i due gol finali. Già stella per la Primavera, per la prima squadra ripassare tra un paio di anni.
Romanò: Il capitano junior. Corre, combatte ma non punge. Dicono sia molto bravo negli inserimenti (lo è in effetti), ma non lo dimostra, troppo rigido, con un ragazzino alla cresima. Tempo per crescere c'è, nella ripresa lancia sprazzi di qualità, ma è troppo poco per definire positiva la sua gara.
Benassi: Bene Benassi. Il titolare più giovane, 1994, è anche il migliore alla fine dei conti. In mezzo al campo se la gioca con tutti, dimostrando carattere ma anche un tocco palla niente male. Non illumina, ma convince e lascia una buona impressione per il futuro. Da rivedere sul campo.
Coutinho: Gioca a nascondino tutta la gara e possiamo dire che alla fine vince perchè sono più le volte in cui non lo si trova di quelle in cui invece lo si sgama. Niente da fare, il suo talento va a sprazzi e se quando ha palla sembra sempre sul punto di fare la giocata storica, quando non ce l'ha, spesso, si addormenta e non aiuta. Non crediamo in lui, dobbiamo dargli fiducia.
Livaja: Ragazzo strano. Gioca in modo umile, ma appena ha una palla buona vuole fare la giocata della vita per trovare il gol e diventare l'eroe del giorno. In realtà, da solo, dimostra di non saper tenere in piedi neppure mezzo reparto ancora e se Cou gli dà una mano soltanto a tratti, beh, diventa dura. Non convince neppure Strama, che stravede per lui, ma gli preferisce la certezza Palacio ad inizio ripresa.
Che dire, come vediamo sono stati davvero tanti i giovani in campo ieri ed il rischio è serio: la brutta sconfitta (almeno nel risultato) può essere un colpo pesante sul morale e sulla psicologia di alcuni di loro? Insomma, questa prestazione non brillantissima li ha bruciati? Non credo. Ad inizio dicembre ci aspetterà un match decisamente più semplice ed altrettanto inutile in casa, contro il Neftchi, e lì io proverei a puntare nuovamente su diversi di loro. Con il calore del pubblico interno ed una squadra di decisamente più bassa caratura contro, potrebbero trovare quell'autostima che la tremarella del debutto intacca fortemente. Qui non c'è alcuna gioventù bruciata, soltanto una linea di verde da crescere ed accudire e l'impressione è che Stramaccioni abbia le doti per farlo con intelligenza.
Andrea