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lunedì 17 giugno 2013

Chi ben comincia... (primi deludenti scorci di una lunga estate nerazzurra)

Un Branca sorridente. Per ora noi sorridiamo meno
Vi confesso di essere abbastanza deluso dell’operato della società nerazzurra in questo primissimo scorcio di estate.
Sorvolo sulla scelta di dare il benservito a Stramaccioni (anche se in tempi non sospetti l’avevo detto che avrebbe pagato per tutti), sull’ingaggio di Mazzarri (accolto come il nuovo Mourinho, bah…) e sull’ennesimo rinnovo di Zanetti (non è da tutti avere un 40enne titolare fisso in squadra).
In attesa di sviluppi economici con l’eventuale arrivo di Thohir, l’attenzione è tutta rivolta al mercato. Come ben sapete il nostro Direttore Sportivo dà sempre il meglio di sé in questo periodo dell’anno e anche quest’anno si sta muovendo per dare a Mazzarri una rosa competitiva.
Grazie al feeling con il Genoa, Branca sta cercando di completare l’ennesimo affarone con i rossoblu. L’oggetto del desiderio è stavolta il promettente bomber italiano Gilardino, che forte della sua giovane età (ha appena 31 anni) punta a diventare il vice-Milito (con il baby Icardi che scalderà panchina e tribuna). In Liguria potrebbe arrivare Schelotto o, più probabilmente qualche giovane della nostra Primavera. Nel frattempo si sta lavorando con il Catania per i due argentini Gomez e Barrientos, due che dovrebbero farci fare il salto di qualità. In particolare Barrientos dovrebbe sostituire un deludente (e probabilmente partente) Guarin.

Nainggolan serve davvero? Ed i nostri giovani?
Ma Mazzarri ha chiesto principalmente degli esterni e un centrocampista di qualità. Per gli esterni i nomi più quotati sono il cileno Isla della Juventus, che lo scorso anno ci snobbò per andare a Torino e ora, si scopre, sarebbe felicissimo di arrivare a Milano, Zuniga che il Napoli non ci venderà mai e Basta che potrebbe arrivare dietro offerta consistente o mezza rosa della Primavera (tanto a cosa ci servono tutti questi giovani?).
Per il centrocampo, che comunque potrà contare sull’esperienza di Cambiasso e Mudingayi, il nome più quotato è quello di Nainggolan. Al Cagliari andrebbero soldi più un paio di contropartite (Bardi e Caldirola, i candidati). E tanto per non farsi mancare nulla, di tanto in tanto rispunta il nome di Paulinho (prima o poi scopriremo il vero motivo di così tanti viaggi in Brasile da parte di Branca).
Ma Branca si sta muovendo anche nel mercato in uscita (in assenza di liquidità prima bisogna fare cassa). Il Barcellona sta premendo per Handanovic. Eventualmente al posto dello sloveno arriverebbe il portiere brasiliano Rafael (non lo conosce nessuno, buon segno, vuol dire che è tanto forte che l’hanno tenuto nascosto) mentre Bardi verrebbe dato in prestito/comproprietà/regalo. Sul piede di partenza anche Ranocchia (potrebbe essere ceduto alla Juventus nell’affarone del secolo con Isla), Guarin e tutti i giovani al di sotto dei 30 anni. Eccezion fatta per Kovacic e Juan Jesus che verranno ceduti nel mercato di gennaio a prezzo di saldo o per arrivare allo Schelotto di turno.
L’unica speranza è rappresentato dall’arrivo dell’imprenditore Thohir che porterebbe nuove liquidità per le nostre finanze. E magari anche qualche giocatore che possa davvero farci fare il salto di qualità. Altrimenti il futuro si preannuncia tutt’altro che roseo.

Entius
martedì 14 maggio 2013

Dieci Considerazioni su Genoa-Inter e dintorni

1. Se non altro abbiamo evitato un'altra sconfitta. Ma il pareggio di Genoa è stato di una noia mortale.

2. Siamo scivolati al nono posto. Il che vuol dire che ad agosto partiremo da un preliminare, quello di Coppa Italia. Aldilà dello smacco sportivo (partiamo dai preliminari come una qualsiasi squadra di media classifica) non vedo niente di clamoroso. Ci toccherà iniziare la stagione un po’ prima. Pazienza. Semmai la scocciatura è che già agli ottavi potrebbe toccarci una big.

3. Se stiamo commentando un pareggio e non l’ennesima sconfitta gran parte del merito va ad Handanovic, protagonista di 2-3 interventi a dir poco miracolosi. I 30 milioni di euro proposti dal Barcellona li vale tutti. Ma sicuri che sia il caso di privarci di un elemento così?

4. Direi che Pasa ieri se l’è cavata davvero bene. Qualche mese fa abbiamo detto lo stesso di Benassi e nelle ultime settimane Garritano e Forte se la sono cavata abbastanza bene quando hanno giocato. Sicuro che sarebbe stato un errore dare più fiducia ai giovani? Sicuro che un ragazzo della Primavera avrebbe sfigurato in questa Inter?

5. Quando è arrivato a gennaio sembrava che fosse uno di quei giocatori che potesse dare un nuovo volto a questa Inter. Invece Ezequiel Schelotto si sta dimostrando un vero flop. Messo a confronto con lui anche Jonathan sembra un grande esterno.

6. Da elogiare l’atteggiamento di Ranocchia che pur essendo infortunato da un mese continua ad andare avanti con infiltrazioni per continuare a giocare e non far mancare il suo contributo in un momento così delicato. Anche questo è attaccamento alla maglia.

7. Sul fatto che questa sia stata una stagione di melma non credo che ci siano dubbi. E mi pare evidente che qualcuno abbia delle colpe. Ed è altrettanto evidente che questo qualcuno debba pagare i suoi errori con il licenziamento. Già. Ma Branca rimarrà saldamente al suo posto, Combi non è in discussione e Stramaccioni (che a onor del vero ha meno colpe di tutti) verrà riconfermato. Quindi alla fine non pagherà nessuno? La nuova stagione parte sotto buoni auspici…

8. Ops. Mi correggo sull’ultimo punto. Pagherà solo Stramaccioni (e io l’avevo già previsto da tempo). Del resto è colpa di Stramaccioni se l’Inter ha comprato Pereira, Schelotto e Rocchi, è colpa di Stramaccioni se un’intera rosa, eccezion fatta per Juan Jesus, si è infortunata, è colpa di Stramaccioni se Sneijder e Coutinho sono stati ceduti.

9. Dopo 14 anni rimaniamo fuori dall’Europa. Giocheremo una volta a settimana e avremo più tempo per preparare le gare, non soffriremo lo stress della gara ogni tre giorni e potremo concentrarci sull’obiettivo stagionale. Ma a che serve avere una settimana di tempo per preparare una gara se poi la domenica vai in campo con Jonathan, Schelotto, Gargano, Pereira, Silvestre, Chivu, Kuzmanovic, Rocchi?

10. L’ultima considerazione la lascio a voi con una domanda. Ma secondo voi Stramaccioni merita la riconferma? E Moratti gli darà ancora fiducia?
Entius
mercoledì 1 maggio 2013

Ne rimarrà soltanto uno

C'è solo un capitano! #animoJavier
Domenica pomeriggio in quel di Palermo abbiamo assistito all’ennesimo dramma di una stagione maledetta che speriamo vada in archivio il più presto possibile: la rottura del tendine d’Achille del nostro grande, immenso capitan Zanetti. La smorfia di dolore sul suo volto ci ha fatto subito presagire il peggio, proprio perché apparsa sul viso di uno che  non si è mai concesso una sceneggiata o una pantomima. Mai una protesta scomposta, mai una polemica, mai una frase sconveniente verso un avversario, tantomeno un insulto; mai niente fuori posto insomma, nemmeno il ciuffo dei capelli. Sembra molto facile parlare del capitano e invece non lo è senza cadere nella banalità; su di lui è stato detto tutto e si è sempre trattato del meglio, dato che anche il più feroce dei detrattori o il più agguerrito degli avversari non è riuscito praticamente mai a trovare qualcosa a cui appigliarsi per dirne male. Ce l’hanno fatta domenica sera alcuni imbecilli posizionati nella curva del tifo ultrà rossonero, facendoci capire a che livello di brutalità intellettiva possa arrivare un essere umano per potere gioire del grave infortunio di un avversario della caratura del nostro Javier.

Gli imbecilli ci sono in tutte le curve, per carità, ma in occasione del ritiro di Maldini la nostra curva gli dedicò uno striscione di saluto e di stima; così, giusto per ricordare e distinguere un attimo. Non sono certo io, dunque, a dovere trovare le parole per descrivere ed esaltare il nostro capitano; mi limiterò a constare che giocatori e uomini così io non ne vedo più, almeno qui in Italia, e dopo il nostro compianto Giacinto e lui trovo veramente difficile individuare chi possa rilevarne la pesantissima eredità. Nonostante tutta la mia ammirazione e l’affetto che nutro nei suoi confronti, anzi, forse proprio in forza di questo, sono fermamente convinto che la nostra dirigenza avesse il dovere di  preservarlo e di proteggerlo, prevedendo in rosa giocatori nei suoi ruoli ai quali lui potesse subentrare in un naturale turn-over; praticamente impiegarlo per 20 o 25 partite all’anno. Invece gliene hanno fatte giocare una cinquantina, tutte da titolare dal primo minuto escluse una a Siena in campionato e una o due in Europa League; troppo anche per una specie di fenomeno bionico come lui, alla soglia dei 40 anni; d'altra parte quando gli altri esterni si chiamano Pereira, Jonathan e Nagatomo, per non parlare poi dei centrocampisti, è evidente che il meno peggio risulti in fondo essere sempre lui.

Il dolore di Zanetti al momento dell'infortunio
E così alla fine si è dovuto arrendere anche il nostro Highlander: ne rimarrà soltanto uno, dicevano dopo l'impressionante catena di infortuni, e invece... Il mio modesto parere è che, nonostante le frasi di circostanza pronunciate da tutti, compagni, avversari, dirigenti, giornalisti e da lui stesso che sulle stampelle e col sorriso ha dichiarato che si “fermava ai pit-stop per un cambio gomme”, dimostrando ancora una volta la sua serenità interiore e la sua forza d'animo, lui non sarà più in grado di recuperare da un infortunio di tale portata, molto grave anche per uno decisamente più giovane di lui. Lo speri, ci credi anche ed è giusto così; poi però ti scontri con la dura realtà e con la carta d'identità. Javier deve pensare a guarire bene e a recuperare del tutto la funzionalità del piede ma non per giocare a calcio a certi livelli: lui ci sarà molto utile, ma non sul campo di gioco, come purtroppo non lo è potuto essere quest'anno, insieme a tanti altri. E' il capitolo finale e l'emblema più crudele di una gestione che da tre anni a questa parte è stata totalmente fallimentare, come abbiamo sottolineato più volte, e non mi si venga a parlare di sfortuna: avere in rosa tanti ultratrentenni e non prevedere per loro degli adeguati ricambi significa andare fatalemte incontro alla mattanza alla quale abbiamo assistito ultimamente, complice anche una Europa League affrontata in maniera superficiale e scellerata.

Non voglio sentire altre stronzate: QUI QUALCUNO DEVE PAGARE! Per il momento sarebbe il caso di finire questa terribile stagione con i giovani, che mi rifiuto di credere possano fare peggio di Kuzmanovic, di Schelotto o di Rocchi; perchè in un'annata del genere non vorrei mai vedere saltare i legamenti del ginocchio a Kovacic, Handa o a Juan Jesus. Due brevi annotazioni per chiudere: una per Mou, che alla faccia dei cervellotici riconoscimenti della rivista TIME, a una domanda che coinvolgeva sia Zanetti che Balotelli si è rifiutato di accomunarli in un'unica risposta lui che li ha conosciuti entrambi. Poi Balo sarà anche un pò cambiato da allora, ma non al punto da valere come persona nemmeno un dito del piede del nostro capitano; come giocatore è un altro discorso. Infine vorrei sapere come la pensano adesso tutti quei blogger "aziendalisti" che dopo una dozzina di partite sentenziavano che l'affare fra noi e il Milan nello scambio Cassano-Pazzini  l'avevamo fatto sicuramente noi: ne siete ancora così convinti, signori ?

Alex
martedì 30 aprile 2013

Dieci Considerazioni tra Palermo-Inter e l'infortunio del Capitano

1. Ennesima sconfitta di una stagione disastrosa che sta prendendo una piega finale tutt’altro che piacevole. Va bene che non abbiamo più molto da chiedere a questa stagione ma almeno cerchiamo di onorare questa maglia e questi colori.

2. Dopo aver detto “onorare questa maglia e questi colori” di cos’altro posso parlare se non dell’infortunio a Capitan Zanetti? E’ strano vedere il nostro capitano che esce dal campo in barella e sofferente. Quell’immagine però è forse il manifesto ideale per descrivere questa stagione.

3. Qualche settimana fa girava sul web un link riferito ai tanti infortuni nerazzurri dove c’era scritto “ne resterà soltanto uno” e sotto l’immagine di capitan Zanetti. A questo punto credo che non ne resterà nemmeno uno. Anche perché ieri si è infortunato anche Silvestre e se i miei conti sono giusti, Primavera esclusi, sono rimasti in 10.

4. La croce per la sconfitta è stata giustamente gettata addosso a Silvestre, reo di un erroraccio difensivo che nemmeno all’oratorio si vede. Ma il resto del reparto difensivo dov’era? Inoltre abbiamo subito gol dopo 10 minuti e per i restanti 80 minuti non si è vista una reazione degna di questa definizione.

5. In una giornata dove non ha brillato nessuno, dove persino Kovacic si è preso una pausa, come sempre spicca lui: Ezequiel Schelotto. Se penso che abbiamo sacrificato Livaja più soldi per prenderlo mi si rizzano i capelli. Magari un giorno diventerà il miglior laterale in circolazione ma attualmente credo che sia uno dei peggiori esterni della nostra Serie A.

6. Ad agosto il nostro reparto offensivo poteva contare su Milito, Palacio, Cassano, Coutinho, Longo, Livaja, Sneijder. Come siamo finiti a giocare con Rocchi e Alvarez? (vabbè, qualche idea ce l’abbiamo…)

7. E se nelle restanti quattro giornate ci affidassimo a qualche Primavera in più? Forte e Garritano potrebbero fare peggio di Alvarez, Rocchi e Schelotto? Uno come Benassi in mezzo al campo non ci farebbe comodo? E Pasa? E Belloni? E Ferrara? Dai, Strama, stupisci tutti!!!

8. Voi credete ai segnali premonitori? Negli ultimi mesi si sono infortunati Milito, Cassano, Samuel, Cambiasso, persino Zanetti. Se fosse un segno premonitore del fatto che bisogna chiudere con la vecchia guardia e affidarci ai giovani?

9. “Salta con noi, Zanetti salta con noi”. Anche stavolta i tifosi milanisti hanno dato prova della loro scarsa intelligenza. Un coro di cattivo gusto a cui Zanetti ha risposto con classe e signorilità (vocaboli sconosciuti per quei quattro deficienti che ieri sera cantavano). Del resto, inutile ribadirlo, stiamo parlando di gente che fischiò Maldini (non uno qualunque…) nel giorno del suo addio.

10. Anche aprile è andato via. L’estate è alle porte e con essa anche una nuova sessione di mercato. Spero che si arrivi a maggio-giugno con le idee chiare sugli obiettivi da inseguire e i giocatori da acquistare. E soprattutto su chi deve o non deve far parte dell’Inter del futuro.



PALERMO-INTER 1-0
Marcatori: 10' Ilicic

Palermo: 54 Sorrentino; 25 Von Bergen, 23 Donati, 3 Aronica; 89 Morganella, 5 Barreto, 20 Rios, 28 Kurtic, 29 Garcia (35' st Nelson); 27 Ilicic (27' st Hernandez), 20 Miccoli (42' st Munoz)
A disposizione: 99 Benussi, 30 Brichetto, 7 Viola, 9 Dybala, 14 Anselmo, 16 Fabbrini, 17 Boselli, 18 Faurlin, 19 Sperduti
Allenatore: Sannino
Inter: 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 6 Silvestre (25' st Garritano), 40 Juan Jesus; 42 Jonathan, 4 Zanetti (17' st Schelotto), 10 Kovacic, 17 Kuzmanovic (41' st Forte), 31 Pereira; 11 Alvarez, 18 Rocchi
A disposizione: 27 Belec, 30 Carrizo, 24 Benassi, 26 Chivu, 28 Pasa, 62 Ferrara
Allenatore: Stramaccioni
Note. Ammoniti: 11' Miccoli, 46' Silvestre, 6' st Juan Jesus, 12' st Morganella, 14' st Barreto, 41' st Schelotto, 44' st Hernandez. Recupero: pt 3, st 5.


Entius
lunedì 22 aprile 2013

Dieci Considerazioni su Inter-Parma (highlights e tabellino del match)

1. Poteva finire con un pareggio o magari con una sconfitta. E’ finita con una vittoria. Ogni tanto la fortuna abbozza un sorriso anche nei nostri confronti.

2. E’ un campionato livellato verso il basso. E lo dimostra il fatto che con tre miseri punti abbiamo recuperato due posizioni e mezza. E con i sei punti persi contro Atalanta e Cagliari saremmo a pari punti con il Milan al terzo posto. Giusto per dire.

3. Non sarà mai un nuovo Maicon e neanche lo pretendiamo. Ma Jonathan nelle ultime gare sta dimostrando di essere un buon terzino destro. Corre, spinge, crossa, qualche volta come mercoledì in Coppa Italia, segna pure. Non male davvero.

4. Senza Sneijder e Coutinho ceduti a gennaio e senza Cassano fuori per infortunio, è toccato ad Alvarez illuminare il gioco nerazzurro con sprazzi di fantasia. Direi che se la sta cavando egregiamente. Pur con qualche difetto sta dimostrando di essere all’altezza di una squadra come l’Inter.

5. La casella infortuni ieri è rimasta vuota. Una notizia banale. Ma non per l’Inter attuale.

6. Ci siamo dovuti ricredere su Jonathan, su Alvarez, persino su Rocchi. Spero che presto potremo ricrederci anche su Schelotto. Le sue prestazioni nerazzurre non hanno ancora giustificato il sacrificio di Livaja e il bonus per il gol nel derby è già finito da un pezzo.

7. Riprendendo il punto precedente. Ci siamo ricreduti su Jonathan, Alvarez e Rocchi, forse prima di fine stagione riusciremo a ricrederci anche su Schelotto ma ciò non vuol dire che ci ricrederemo sull’operato di Branca.

8. Alcuni pensano che sarebbe meglio rimanere fuori dall’Europa. In effetti l’Europa League richiede uno sforzo enorme, soprattutto se dovessimo iniziare la stagione ad inizio agosto come lo scorso anno. Io credo che giocare in Europa è pur sempre un fattore positivo. Ma non mi straccerò le vesti se ci prendessimo un anno sabbatico.

9. Ancora contestazione dei tifosi nerazzurri. Ieri il bersaglio è stato (giustamente) Branca. Io capisco ben poco delle dinamiche della Curva. Ma non sarebbe meglio sostenere i ragazzi nei 90 minuti di gioco e contestare diversamente squadra e dirigenti? Per esempio con un comunicato stampa o esponendo lo striscione durante la settimana di fronte la sede dell’Inter.

10. Stramaccioni va, Stramaccioni resta. In questa fase stiamo capendo ben poco del futuro della nostra panchina sebbene credo che ognuno abbia le sue idee (io sono convinto che Strama meriti un’altra possibilità ma sono altrettanto certo che a fine anno Moratti lo manderà via).




INTER-PARMA 1-0
Marcatori: 37' st Rocchi

Inter: 1 Handanovic; 42 Jonathan, 23 Ranocchia, 40 Juan Jesus, 31 Pereira; 4 Zanetti, 10 Kovacic, 17 Kuzmanovic, 7 Schelotto (32' st Garritano); 11 Alvarez; 18 Rocchi (39' st Chivu)
A disposizione: 27 Belec, 30 Carrizo, 6 Silvestre, 24 Benassi, 25 Samuel, 28 Pasa, 45 Forte, 60 Belloni, 62 Ferrara
Allenatore: Andrea Stramaccioni

Parma: 83 Mirante; 31 Coda (28' st Santacroce), 28 Benalouane, 6 Lucarelli, 18 Gobbi; 32 Marchionni (41' st Galloppa), 10 Valdes, 16 Parolo; 9 Belfodil (1' st Biabiany), 11 Amauri, 21 Sansone
A disposizione: 1 Pavarini, 91 Bajza, 2 Ampuero, 4 Morrone, 5 Mesbah, 14 Strasser, 19 Boniperti, 20 Cerri, 87 Rosi
Allenatore: Roberto Donadoni

Arbitro: Antonio Damato (sez. arbitrale di Barletta)
Note. Ammoniti: 4' st Pereira, 5' st Valdes. Recupero: pt 0, st 3. Spettatori: 42.572

Entius
lunedì 11 marzo 2013

Dieci Considerazioni Su Inter-Bologna


1. Prestazione deludente, sconfitta meritata, primo tempo inguardabile. Scusate, dove sta la novità? Saranno almeno 6-7 partite che il registro è sempre uguale, perché ci meravigliamo come se fosse la prima volta?

2. Va bene, a fine anno organizziamo due amichevoli o se volete anche tre e facciamo giocare per 90 minuti Stankovic, Zanetti, Cambiasso, Schelotto, Pereira, Rocchi, Chivu e qualcun altro. Però fino ad allora metteteli in panchina e fateli giocare solo se necessario negli ultimi 30-40 minuti.

venerdì 1 marzo 2013

Perchè Inter, perchè?

Carew nel momento in cui l'Inter l'ha contattato
Devo dire che è un periodo non facile. No, niente di personale, ma quando oggi mi guardo intorno, non posso fare a meno di provare un senso di disagio, di latente malessere. E' un periodo in cui alla testa ti saltano domande, ti saltano questioni a cui, sinceramente, dare una risposta mica è così semplice. I "perchè" vincono certamente su ogni altro punto interrogativo. Perchè, ad esempio, ci ritroviamo in questa situazione economica? Perchè Grillo è riuscito, da un blog, a smuovere una coscienza italica da tempo politicamente assopita? Perchè, nonostante tutto, Bersani e Berlusconi riescono ancora a cavalcare l'onda mediatica del nostro Belapese? Perchè il Papa ha deciso di dimettersi per diventare un Emerito esodato?

lunedì 25 febbraio 2013

Dieci Considerazioni sul Derby


1. Un buon punto, considerando l’andamento del primo tempo. Ma a parte questo non possiamo certo essere soddisfatti della prestazione dei nostri ragazzi.

2. Il disastroso primo tempo ha come principale responsabile il nostro mister. Troppe scelte errate e troppa confusione in testa. Caro Strama, così non va. E soprattutto smettila di fare scelte cervellotiche. Nei momenti di difficoltà meglio andare sul sicuro e fare scelte scontate.

Inter-Milan 1-1: lunga vita a Samir, Schelotto scaccia la paura


In uno sport maledettamente folle come il calcio, tra il de profundis e un sospiro di sollievo spesso la differenza può farla un evento, un particolare. Sull'orlo del baratro, con un Handanovic costretto a smettere i panni dell'essere umano diventando una figura mitologica per almeno 45', ed un avversario nettamente padrone del campo che godeva di una condizione psicologica diametralmente opposta rispetto alla nostra attuale, il gol del bistrattato Schelotto cambia la storia del derby e permette di vivere più serenamente la settimana che porta alla complicatissima trasferta di Catania.

martedì 5 febbraio 2013

La differenza tra noi e loro

I nuovi "abiti" dell'Inter
Immaginate che ci sia una festa importantissima, a cui tutti vogliono partecipare al meglio. Bisogna fare bella figura, perchè in quella festa si potrà dare al mondo un'immagine di te diversa da quella che finora tutti hanno avuto. Hai tempo per prepararti, ma come al solito, tra un tentennamento e l'altro, un'indecisione ed una incertezza, finisce sempre che a svegliarti sia la notizia che uno degli altri partecipanti sia già andato a prendersi l'abito ed a farsi bello. Allora, improvvisamente, ti suona un allarme in testa ed esci di casa alla ricerca di ciò che ti serve. La festa inizia alle ore 19:30 del 31 gennaio ed i preparativi sono durati un intero mese di calciomercato. Le squadre vogliono arrivare a quell'appuntamento eleganti come non mai, giusto per prendersi i migliori complimenti da tifosi e media e poter così sperare in una seconda parte di stagione migliore. Naturalmente i ritardatari siamo noi, l'Inter, che anche quest'anno ha dovuto aspettare il giorno prima della chiusura per trovarsi gli abiti adatti. Ma li ha davvero trovati?

lunedì 4 febbraio 2013

Le pagelle di Siena-Inter: si salvano in pochi. Strama rimandato


Handanovic: Ha responsabilità praticamente nulle sui gol subiti. I giocatori del Siena sbucano da tutte le parti e non può far altro, se non arrendersi, di fronte al gran tiro di Sestu. Risponde con sicurezza ad un’ottima conclusione di Rosina. Sembra un po’ impalato sul rigore dell’ex Toro, ma di certo non è colpa sua… VOTO: 6-  

Ranocchia: Partita difficile per Andrea ed in generale per il reparto arretrato dell’Inter: i contropiedi del Siena non lasciano scampo alla difesa, in situazioni di 2/3 contro 5 o 6 giocatori bianconeri. Non esce ad accorciare su Sestu, che sembra Hazard o C. Ronaldo, lasciato praticamente libero di seminare il panico costantemente. Non si vede spesso e paga gli errori di squadra, ma di certo non raggiunge la sufficienza. VOTO: 5 +  

venerdì 1 febbraio 2013

Fine del mercato, les jeux sont faits

Zdravko Kuzmanovic, ex Fiorentina
Si è da poco conclusa la sessione invernale del calciomercato e tocca a me il non facile compito di esprimere un giudizio, soprattutto riguardo a quello che sono stati i movimenti della nostra squadra. Partiamo col dire che in generale si sono fatti più affari, e di peso economico maggiore di quanto fosse lecito attendersi inizialmente, viste le non proprio floride condizioni in cui versa il calcio italiano, con i cugini rossoneri che hanno fatto, giocoforza, la parte del leone; giocoforza sia perché in estate avevano incassato somme importantissime dalle cessioni di Ibra e Thiago e anche ai primi di gennaio con quella di Pato, e sia anche un po’ perché il loro Presidente aveva bisogno di una spinta mediatica in vista della prossima tornata elettorale.