mercoledì 17 ottobre 2012

Cassano l'irriverente e Bonucci, ex interista, juventino professionista

Una finta lite tra Bonucci e Cassano in azzurro...
"La Juventus l'ho già rifiutata tre volte, non fa per me. Lì mi danno l'idea di volere soltanto soldatini, gente che va sempre dritta. Io sono uno che spesso esce dai binari"

Parola di Antonio Cassano. L'altra sera, ospite a Che Tempo Che Fa di Fazio, il nostro numero 99, come spesso in passato davanti ad un microfono, si lascia andare, a ruota libera, dimostrando una simpatia dialettica direttamente proporzionale al suo talento con i piedi. Ma, d'abitudine, non ha mancato di scoccare qualche frecciatina e, tralasciando quella rivolta a Prandelli ed in generale alla Nazionale, è interessante sottolineare quella lanciata alla Juventus. I bianconeri, del resto, non hanno mai nascosto come, nella loro società, preferiscano giocatori più quadrati rispetto a quelli passati dalle nostre parti, il pugno di ferro in quel di Vinovo è storia antica e non per forza negativa, anzi.


La risposta di Bonucci, via twitter, a Cassano
Eppure, quel "soldatini" buttato li da FantAntonio, ha dato un pò fastidio a qualche juventino, indispettito dal sentirsi tirato in causa quasi come un umile servitore piuttosto che come un ragazzo meno sopra le righe rispetto al fantasista barese. Ed ecco quindi, dal marasma di Twitter, spiccare la voce di Leonardo Bonucci: "Più che soldatini...professionisti!". Poche parole necessarie a spiegare la differenza di punti di vista: altro che soldatini, umili servitori dei piani alti, noi siamo qui a lavorare e non a divertirci con scherzi e battute come te, caro Cassano! Una pignola precisazione più che una piccata risposta, il puntino sulla i. Ed io mi sento di dare ragione a Bonucci. Si, assolutamente, partendo dal presupposto che lui parli per sè e non anche per i suoi compagni, che hanno la facoltà, se avranno voglia e niente di meglio da fare, di ribattere.

Bonucci Leonardo è un professionista che ha imparato l'arte del comportamento da calciatore.
Cresciuto nelle giovanili dell'Inter, di cui rimane leader a lungo, dopo un'esperienza in prestito al Treviso e Pisa, viene ceduto, nell'affare Milito-Thiago Motta, al Genoa. Da qui l'esperienza al Bari nella stagione 2009/2010 che lo consacra ad alti livelli e che gli regala anche la Nazionale, maglia che tutt'oggi indossa. Proprio in quella stagione, accostato da diversi giornali a diversi top club italiani, parlò diverse volte ai media. Caso vuole che quella fu anche la stagione d'oro nostra, quella della leggenda, quella del Triplete, e come non si poteva chiedere ad un giocatore cresciuto nel vivaio dell'Inter un giudizio sul club nerazzurro? Le domande fioccavano e la sua risposta era sempre la stessa: "Io tifo Inter" (vedete QUI). Oh yes, chi lo sa mai che, dicendo così, i dirigenti nerazzurri non avrebbero optato per un suo ritorno all'Inter invece che puntare sul collega Ranocchia?

La metamorfosi del Bonucci juventino....
La storia andò diversamente, con quest'ultimo, appunto, all'Inter ed il primo, il nostro protagonista, che arrivò alla Juventus, la rivale storica della squadra per cui lui ha sempre tifato. O forse no? Appena sbarca a Torino, Bonucci, da buon professionista appunto, decide di diventare juventino. Tu pensi che la fede sia questione di cuore? Baggianate! Questione di cash. "In camera, da bambino, avevo il poster di Del Piero. Propio lui, il mio capitano! E' un sogno che si realizza!" (QUI) dichiara Bonucci. Ora, le ipotesi sono due: o aveva davvero il poster di Del Piero ed allora, con tutto il rispetto per Alex, non era di certo un interista, oppure era interista e quindi non aveva il poster di Del Piero. Non contento di lanciare questi segnali, decide di cancellare ufficialmente in due mosse quelle dichiarazioni del passato sul tifo nerazzurro, in primis inventandosi l'esultanza che tutt'oggi contraddistingue i suoi gol, un gesto che mima lo sciacquarsi la bocca quando si parla della Juventus, la sua amata Juventus; in secundis invece con un orripilante taglio di capelli in seguito allo scudetto vinto l'anno scorso, dove i 30 fantomatici scudetti vinti erano rimarcati con forza.

Bonucci dunque, ex cuore interista, oggi orgoglioso juventino. Ne ha fatta di strada il ragazzo, davvero un professionista del calcio, alla pari di Ibrahimovic direi, non c'è che dire. Eppure io continuo a preferire i Cassano, perchè, in qualche modo, nella loro ignoranza non cercano di pulirsi la coscienza dalle parole del passato e non rivendicano, oggi, la loro professionalità. Così facendo, più che un professionista, diventi un umile soldatino del palcoscenico tifo-mediatico.

Andrea

15 commenti:

  1. Premesso che solitamente non parlo con chi usa le K al posto del CH, ma farò una eccezione....anzi no, mi accodo ad Antonio e passo, proprio non ce la faccio. Manco capite i sensi dei pezzi che leggete :)

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  2. É proprio quello il professionismo per antonomasia. Se vai alla juve tifi juve. (io sn juventino e avevo il poster di van basten... Povero bonucci, ke poster doveva avere in camera da bambino? Quello di recoba? Ronaldo lo avrà avuto, ma le pareti sono 4 e di giocatori forti interisti negli anni novanta non ce ne sn stati cosi tanti:p) Cassano ha gia fatto vedere la persona che é con garrone e con galliani, se tu preferisci avere questa gente in squadra, tienitela stretta. Mourinho nn l avrebbe mai e poi mai preso ed é il miglior allenatore ke hai avuto. Anke lui (vedi balotelli) preferiva i soldatini. Ora senza mou siete tornati ad essere la solita armata brancaleone, per cui tenetevi cassano ke noi ci prendiamo lo scudetto.

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  3. Il discorso che facevamo è diverso, ma comunque grazie del tentativo :)


    ps. potete prendervi tutti gli scudetti che volete, poi si sa che appena arrivate a Chiasso l'unica cosa che storicamente vi prendete sono solo pernacchie e calci nel culo..

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  4. Idolo, deve essersi dimenticato del gol di Munatri! Appena guarderà il cellulare e vedrà la foto, se ne ricorderà e cambierà idea :)

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  5. "SIAMOLASQUADRAPIUTITOLATAALMONDO"

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  6. E vogliamo parlare del Galliani JUVENTINO? :D

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  7. Ciao a tutti. Direi che professionismo è una cosa, coerenza un' altra. Bonucci sarà anche un buon professionista, non lo so: sicuramente non è una persona leale e coerente, altrimenti non cambi totalmente pelle in quella maniera. Un conto è essere costretti a dichiarare che "sonosempretrenta" altrimenti ti buttano fuori; un conto è girare con quell'acconciatura da dementi. Cassano sarà anche un ignorante, ma almeno è simaptico e divertente e ha sempre dichiarato di essere interista, fin dall'inizio; quando glielo abbiamo sentito dire nella presentazione, non abbiamo dovuto temere di ritrovarci di fronte ad un nuovo Ibrahimovic. Ha cominciato veramente al di sopra di ogni più ottimistica previsione; stà in lui adesso non rovinare tutto con le "cassanate" come ha fatto da altre parti. Speriamo che all'alba dei 30 anni abbia messo un pò di giudizio !

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  8. A Genova era uno scenario imponderabile, quello di una possibile rottura Cassano-Samp: troppo zucchero e miele, troppo forte il legame che si era creato, eppure..eppure ce l'ha fatta anche lì. Io spero che noi possiamo essere una piacevole eccezione, e che Cassano possa dare quello che sta dando rispettando le regole, seppur a modo suo..


    Sul Bonucci voltagabbana, bè, che dire: sono scelte, lui ha fatto quella sbagliata :D

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  9. Lanci una questione interessante Paggy, francamente le convocazioni recenti stanno uscendo da logiche prima comprensibili e non riesco a capire come il miglior uomo-assist d'Italia possa restare fuori da una nazionale che comunque non disdegnerebbe un plus di qualità davanti. C'è qualcosa che non torna, e forse non sapremo mai..

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  10. Pablo, al di là di quello che possa aver fatto Bonucci, restando sull'argomento la cosa che davvero salta all'occhio è come questo qui in due anni sia diventato da interista convinto, uno juventino consumato. A nessun calciatore viene chiesto di fare giuramento sacro per dei colori piuttosto che altri, ma è abbastanza di cattivo gusto leggere di un interista col poster di Del Piero in camera, o di uno juventino che afferma di "tifare Inter"..poi, sul Bonucci professionista non mi esprimo perchè magari lo è anche, ciò non toglie che comunque saper usare la favella non sia una cosa da tutti e lui non rientra in questo piccolo sottoinsieme :)

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  11. dài, bonucci poteva anche dir di peggio a cassano... è stato civilissimo... a me non fanni impazzire entrambi, ma stavolta non c'è da stigmatizzare nessuno dei due, sono giuste opinioni personali che possono essere condivise in egual misura...

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  12. Ciao Oligio64...no, Bonucci non ha detto nulla di grave, ci mancherebbe! Mi chiedo però, seriamente, se possa parlare di professionalità uno che fino a due anni fa si professava nerazzurro e poi, così, alla Juventus è diventato paladino dei bianconeri. Non è nulla di grave, semplice incoerenza però :)

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  13. Cosa volete dire, ad un personaggio cresciuto da noi, sin da Bambino ( qualcosa gli avranno pur insegnato in quel di Interello, no ?) e che ora commenta tramite un social network, una frase detta da un suo compagno di Nazionale ?
    Io, leggo, passo e vi faccio questa domanda :
    Non è che sotto questa frase di risposta, ci sia la motivazione per la quale Cassano non è più stato convocato in Nazionale ?

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  14. Pablo El Genio5 febbraio 2013 12:41

    Che dire? Cassano non è il mio ideale di giocatore ma fin quando da una mano alla MIA INTER ben venga; Bonucci? Chi è Bonucci? Un gobbo corrotto e corruttore, che si ritrova in una pseudosocietà che in un paese normale sarebbe stata radiata, non meritano nemmeno replica le sue esternazioni, è e resta un pezzo di merda, come tutti i gobbi

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  15. Ciao Pablo! Qui la questione non è tanto se sta simpatico o meno Cassano, ma il fatto che Bonucci, come scritto nel pezzo, parli di professionalità dopo avere avuto uscite alquanto incoerenti....probabilmente, la professionalità, in casa loro si valuta con un metro di giudizio diverso dal nostro :)

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