sabato 30 marzo 2013

Inter-Juventus 1-2: l'orgoglio non basta. 19 senza rigori, è record?

Matri decide Inter-Juventus

Ci aspettavamo qualcosa di meglio, inutile negarlo. Ci aspettavamo di vedere un'Inter diversa, capace di sferrare un'attacco credibile non solo ad una Juventus con lo scudetto praticamente già sul petto, ma anche e soprattutto a quel terzo posto che una chimera lo era già, ma che adesso sarebbe pura utopia anche con un filotto di vittorie da qui sino al 19 maggio.

Spazio all'orgoglio, via servilismo ed arrendevolezza: è l'Inter-Juventus Day



Inter vs Juventus, oggi alle ore 15:00

Il Derby d’Italia è alle porte: tra poche ore sarà Inter- Juventus, il classico dei classici, che vedrà scontarsi la Vecchia Signora e la Beneamata, allo Stadio San Siro di Milano. Mai come quest’anno si è riscontrata, nei giorni che hanno preceduto il match, una totale apatia rispetto alla sfida tra le due nemiche storiche del calcio italiano, un torpore mediatico strettamente collegato alla differenza tra le classifiche delle due squadre e ai differenti obiettivi di fine stagione, oltre che alle Nazionali, che hanno catturato l’attenzione per diversi giorni. Nonostante ciò, è inutile negare che Inter- Juventus sia per qualsiasi tifoso delle due società o semplicemente per qualsiasi amante del calcio, una di quelle sfide che si attendono tutto l’anno, la cui data si cerchia in rosso sul calendario, tenendola a mente fin da 3 mesi prima, per scansare qualunque impegno venga inadeguatamente proposto.

giovedì 28 marzo 2013

E continuiamo pure a farci del male...

Ciabattini, autore de "Vincere con il FPF"
L’argomento sul quale vorremmo invitarvi a porre l’attenzione con questo post trae spunto da un’intervista rilasciata dal giornalista Paolo Ciabattini, autore del libro “Vincere col Fair Play Finanziario”. Ora, è chiaro che andrebbe valutata un pò più approfonditamente la fede calcistica di questo signore; se non che, purtroppo, certifica esattamente la tesi che abbiamo sempre sostenuto già nei giorni dell’immediato dopo-Triplete, quando si iniziò a parlarne con una certa insistenza. La squadra italiana, fra le cosiddette “grandi”, meno in linea con i parametri del FPF sarebbe proprio l’Inter.

martedì 26 marzo 2013

Strama's Way: un anno di Inter

Andrea Stramaccioni, un anno di Inter

Andrea Stramaccioni è uno che ce l'ha fatta. Non a riportare il sapore pieno della vittoria là dove le pareti ne erano ancora impregnate dopo un lustro glorioso, nè probabilmente (diciamocelo, quasi certamente) a restituire l'Inter alla massima competizione europea assolvendo appieno al primo punto del suo mandato, ma quello di restare un anno sulla panchina nerazzurra è comunque un traguardo che nessun tecnico dopo i regni pluriennali di Mancini e Mourinho è riuscito a tagliare.

sabato 23 marzo 2013

Un'Italia Under 21 fatta di rimpianti nerazzurri

Biraghi, Caldirola, Donati e Bianchetti in Under 21
Lo so, tutti noi speravamo di esserci messi alle spalle quella maledizione, ma così non è, ahinoi. Anni di vittorie non hanno fatto altro che coprire una evidente lacuna storica della nostra squadra, mai realmente colmata. Anni di Macellari, Georgatos e Gresko (vi prego, vi prego, state calmi, non fate gesti inconsulti) non hanno fatto altro che far apparire, ai nostri occhi, Chivu un Dio in terra, un uomo mandato dalla provvidenza. Beh, così non era, ma soprattutto così non è. Se il buon Christian, negli anni, ha taciuto, quando la squadra ha iniziato a scricchiolare s'è subito prodigato nel sottolineare come a lui, stare relegato sulla fascia sinistra, proprio non piace.

giovedì 21 marzo 2013

A volte (non) ritornano - Parte Seconda

Josè Mourinho Real
Josè Mourinho, fino a giugno certamente al Real Madrid
Parte seconda, dal momento che già tempo fa avevamo avuto occasione di redigere un post con lo stesso titolo a proposito dei “rumors” messi in giro ad arte dalla solita stampa “amica” e che vaneggiavano di un possibile ritorno di Eto’o e di Balotelli all’Inter; titolo che fra l’altro ci aveva copiato pari-pari, probabilmente in maniera del tutto casuale,  niente di meno che la principale testata giornalistica on-line che fornisce notizie sull’Inter 24 ore su 24.

lunedì 18 marzo 2013

Santa Sosta e Santo Orgoglio

Zanetti all'incontro con il precedente Papa
Siamo in tempo di Papi e Santi. L'Habemus Papam dello scorso martedì ha tutti piacevolmente coinvolto in una interminabile disquisizione teologica, anche se le idee al riguardo di alcuni, sinceramente, poco mi importavano. Ma tant'è, questo spirito quasi mistico ha cosparso un pò tutta l'Italia ed i suoi ambiti di discussione e tra questi non poteva certamente mancare il calcio.

sabato 16 marzo 2013

RifondINTER - Il percorso per tornare al successo: TATTICA E NUOVI ARRIVI


Dopo la prima parte improntata al mercato (che potete leggere QUI), ecco la seconda parte del progetto del nostro Alessandro per fare tornare l'Inter ai livelli che merita.

Eccoci di nuovo qui, cari amici, a ragionare di Inter, per il bene della nostra squadra, a spremerci le meningi per cercare di identificare uomini giusti, adeguati e pronti per il progetto Inter. Forse sarebbe meglio lasciare questo arduo compito a chi lo fa per mestiere, ma oggettivamente anche un incompetente, tirando a sorte, avrebbe operato scelte migliori di quelle a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, anzi anni.

venerdì 15 marzo 2013

Inter-Tottenham 4-1: a un passo dal sogno, ma siamo ancora vivi

Zanetti e Stramaccioni

Valla a spiegare, la partita di ieri sera. Vacci a trovare una logica, in una metamorfosi che sa più di resurrezione, proprio nei giorni in cui il nuovo pontefice argentino si presenta al mondo segnando in qualche modo un'altra tappa della storia. In una serata milanese di metà marzo, un'Inter ormai considerata (anche da noi, va detto) alla canna del gas e incapace di reagire a qualsiasi stimolazione esterna, tira fuori una prestazione fuori dal comune e schianta gli inglesi in 90' praticamente perfetti, arrendendosi solo al 120' ad una rete di Adebayor che comunque, nonostante suonasse come una condanna, non era stata capace di stroncare la voglia di stupire dei nerazzurri in campo.

mercoledì 13 marzo 2013

Quo Usque Tandem (fino a quando), presidente?


In un post di qualche tempo fa, successivo alla chiusura del calciomercato di Gennaio, avevo affermato che si era toccato il punto più basso della presidenza Moratti, ritenendo i cosiddetti rinforzi assolutamente inadeguati per il raggiungimento di ‘sto famoso terzo posto; constatare che qualcuno, o peggio un insieme di persone, avesse potuto ritenere adatti a questo scopo giocatori come Schelotto, Kuzmanovic e Rocchi, mi aveva indotto a proferire questa affermazione sicuramente un po’ forte. Lo stesso Kovacic, seppure sicuramente di caratura totalmente diversa da quelli citati sopra, è un giocatore totalmente inadatto da inserire a metà stagione e sul quale riporre aspettative importanti, che presuppongono pressioni molto difficili da reggere per un ragazzo di 18 anni (anche questo era stato puntualmente fatto notare).

lunedì 11 marzo 2013

Dieci Considerazioni Su Inter-Bologna


1. Prestazione deludente, sconfitta meritata, primo tempo inguardabile. Scusate, dove sta la novità? Saranno almeno 6-7 partite che il registro è sempre uguale, perché ci meravigliamo come se fosse la prima volta?

2. Va bene, a fine anno organizziamo due amichevoli o se volete anche tre e facciamo giocare per 90 minuti Stankovic, Zanetti, Cambiasso, Schelotto, Pereira, Rocchi, Chivu e qualcun altro. Però fino ad allora metteteli in panchina e fateli giocare solo se necessario negli ultimi 30-40 minuti.

Inter-Bologna 0-1: toccato il fondo, è tempo di scavare


La sorte ci aveva concesso la chance di giocare il posticipo nella giornata in cui il Napoli crolla a Verona contro il solito Chievo, aprendo scenari clamorosi anche in chiave secondo posto, con il Milan che nel frattempo si era portato avanti col lavoro vincendo a Genova anche grazie all'aiuto della solita terna amica. A tutto ciò, la squadra risponde con quella che forse è stata la prestazione più imbarazzante della stagione, subendo per quasi tutto il match l'organizzazione e la qualità offensiva del Bologna di Pioli, capitolando senza reazione alcuna all'inevitabile gol di Gilardino dopo un primo tempo agghiacciante.

venerdì 8 marzo 2013

Tottenham-Inter 3-0: perdere, e perderemo!


Chi non ha mai visto il celebre capolavoro della risata, con il fantastico Lino Banfi nei panni di un improbabile tecnico di una neopromossa, alla prima esperienza nella massima serie? Al termine di una stagione di alti e bassi, alla celeberrima Longobarda serviva una vittoria e fu lì che l'indimenticabile Canà pronunciò alla finestra del suo appartamento il grido di battaglia "Vincere, e vinceremo!", poi trasformato in un imperativo "Perdere, e perderemo" da un presidente in bolletta che aveva come unico obiettivo quello di riportare la sua creatura in serie B.

giovedì 7 marzo 2013

RifondINTER - Il percorso per tornare al successo: IL MERCATO

Pazzini e Kharja giunsero nel mercato invernale del 2011
Nonostante il pareggio acciuffato nel derby e la vittoria in rimonta di Catania abbiano tutto sommato raddrizzato una situazione di classifica che stava diventando decisamente pericolosa, è innegabile che in quello che doveva essere l'anno zero della rifondazione qualcosa non è andato proprio come speravamo. Ritengo che molti dei problemi patiti dalla squadra nerazzurra siano imputabili ad un gestione scellerata delle ultime campagne acquisti, tranne quella del Gennaio 2011 che portò Pazzini, Kharja e Ranocchia agli ordini di Leonardo, permettendo una parziale rimonta in classifica.
Da allora, ed anche nell’Agosto 2010, solo cessioni, mal congegnate, dal punto di vista del tempismo e della logistica, e soprattutto bassa qualità di molti dei sostituti, in un meccanismo che ci porta ad osannare l’acquisizione di Nagatomo, con tutto il rispetto per il nipponico. Il grande scempio sul mercato è stato spesso imputato al Fair Play Finanziario che impone alle società calcistiche di rientrare in precisi parametri di debito e che dovrebbe concretizzarsi a partire dal 2013. Non si possono, però, attribuire le responsabilità di una gestione dei fondi tanto insana alle ristrettezze economiche causate dalla crisi, visto che la spesa per i cartellini dei calciatori, soprattutto nell’Agosto 2012, è stata elevata e, per molti casi, a dir poco azzardata.

E’ arrivato il momento di tornare ad essere protagonisti sul terreno da gioco, e la condizione essenziale affinchè ciò accada è una gestione ragionata e oculata di ogni centesimo disponibile, limitando la spesa e riuscendo comunque ad effettuare la "RifondInter", tanto invocata da tifosi ed addetti ai lavori.
Branca e Strama: a loro la rifondazione
Siamo a inizio Marzo, ed il mercato è naturalmente chiuso: molte operazioni per Giugno, però, soprattutto quelle particolarmente dispendiose dal punto di vista economico, vanno impostate già da ora. Marco Branca ed il suo staff stanno già lavorando per l’anno prossimo per mettere a disposizione di Stramaccioni, o di chi prenderà il suo posto, una rosa competitiva e finalmente completa. Ho provato anch’io a mettermi nei loro panni e a vagliare il mercato mondiale (Argentina, Russia, Danimarca, Germania, Francia, Scozia, Italia), scegliendo accuratamente i nomi adatti, considerando il limite di spesa, e bilanciando gli acquisti e le cessioni, dal punto di vista tecnico e finanziario. Vorrei sottolineare, per prima cosa, che gli ingaggi sono calcolati al netto e si tratta di un piano triennale, incentrato sull’acquisizione di liquidità da reinvestire nel miglior modo possibile, in un mix di giovani e giocatori esperti.
Ho schematizzato tutte le operazioni, senza dilungarmi eccessivamente in ulteriori spiegazioni: 

Ingaggi attuali e trasformazioni in rosso [Fonte: Gazzetta dello Sport (Settembre 2012)]

Kovacic 1,1; Milito 4,5 (riduzione a 3 nel primo anno); Cambiasso 4; Cassano 3,1; Stankovic 2,7; Zanetti 2,7; Palacio 2,5; Guarin 2,2; Chivu 2,1; Samuel 2; Handanovic 1,8; Pereira 1,7; Ranocchia 1,7; Gargano 1,5; Mudingayi 1,5; Silvestre 1,5; Jonathan 1,2; Alvarez 1; Nagatomo 0,8; Obi 0,6; Juan Jesus 0,55; Castellazzi 0,5; Belec 0,25; Benassi 0,2; Kuzmanovic 1,5 Schelotto 1/ 1, 5; Carrizo 800mila; Rocchi 800 mila; Monte ingaggi attuale: 46,8 mil nei 3 anni 140,4 mil

Tutti gli ingaggi sono calcolati al netto. Le cessioni che cercherei di concludere sono evidenziate in rosso e comprendono le rescissioni di Cambiasso, Stankovic, Chivu, Castellazzi e Samuel; un ringraziamento per tutto quello che hanno fatto, ma non è possibile permetterci un lusso del genere nelle ristrettezze economiche degli ultimi anni. Mudingayi non verrebbe riscattato, così come non verrebbe rinnovato il contratto a Rocchi. Una nota su Schelotto: ho deciso di venderlo semplicemente perché era impossibile collocarlo nella formazione che avevo in mente, e ho preferito sacrificare lui piuttosto che 28 calciatori. Ridurrei l’ingaggio a Milito, per ovvie ragioni, nel primo anno, e nel secondo anno sia lui che Zanetti direbbero addio all’Inter, per ragioni anagrafiche e non certamente tecniche. Grazie anche a loro, ma è arrivato il momento di andare avanti, calcolando che sarebbe la stagione 2014-15.



Ricky e Palacio: via per ripartire?
Guadagno  ingaggi primo anno dopo cessioni (calciatori da vendere o rescindere): 28.2 mil
Guadagno cessioni cartellini (senza considerare i calciatori inseriti in altre operazioni):
Jonathan= 3 mil  Alvarez= 11 mil Schelotto= 6 mil Pereira= 10 mil Palacio= 10 mil
Totale= 40 mil.
Ingaggio neo acquisti: Bruno Alves 2 mil. - Campagnaro 1 mil- Andreolli 600mila- Van Der Wiel 1,5- Obiang 700mila- Wanyama 800mila Markovic 1 mil- Icardi 1 mil- Siligardi 600 mila- Diamanti 1 mil.- Longo 500 mila – Peruzzi 500 mila- Rubin 400 mil- Reus 2= 13,6 mil
Guadagno primo anno dagli ingaggi: 14,6 mil
Guadagno Secondo anno: 5,7 mil (Milito e Zanetti) + 14,6 ( guadagno ingaggi già nel primo anno)= 20, 3 mil
Guadagno terzo anno: 20,3 mil
Totale risparmio ingaggi nel triennio: 14,6 +40,6= 55,2 mil

Operazioni di mercato: Okore: 2 mil (affare col Genoa/ rimane lì); Van Der Wiel: 5 mil; Obiang (7)+ Icardi (12)= Cassano (6) + Silvestre (8)+ metà Obi (2,5) + 2,5 mil; Markovic= 9 mil; Reus: 30 mil; metà Siligardi (affare col Genoa)= 3 mil; Diamanti: 9 mil; Peruzzi= 4 mil; Rubin= 1 mil; Coman= 2 mil;  Bruno Alves: 8 mil; Wanyama: 5 mil + 2 di bonus; Ruben Botta:  arriva da svincolato e rimane al parma.
Spesa in eccesso (NON sottraendo i 40 milioni per Jonathan, alvarez, pereira, palacio e schelotto)= 82,5 mil
Extracomunitari: Markovic- Peruzzi 


Questa spesa potrebbe essere dilazionata negli anni:

Wanyama

Van der wiel

Bruno Alves

Okore

Obiang e Icardi

Siligardi

1 anno: 5 mil
2 anno: 2 mil (eventuali bonus)

1 anno: 5 mil

1 anno: 3 mil
2 anno: 3 mil
3 anno: 2 mil

1 anno: 2 mil

1 anno: 1 mil
2 anno: 1,5

1 anno: 1 mil
2 anno: 1 mil
3 anno: 1 mil














Rubin

Markovic

Peruzzi

Coman

Diamanti

Reus

1 anno: 1 mil

1 anno: 9 mil

1 anno:3 mil
2 anno: 1 di bonus

1 anno: 1 mil
2 anno: 1 mil di bonus

1 anno: 3 mil
2 anno: 3 mil
3 anno: 3 mil

1 anno: 20 mil
2  anno: 5 mil
3 anno: 5 mil














Bilancio del primo anno: 54 mil di spesa, da cui bisogna sottrarre 40 mil per le cessioni di Jonathan, Alvarez, Pereira, Palacio e Schelotto e 14,6 mil per gli ingaggi: quindi vi sarebbe un guadagno di 0,6 mil.
Bilancio del secondo anno: 17,5 mil, da cui si sottraggono gli ingaggi dei partenti (20,3) = guadagno di 2,8 mil
Bilancio del terzo anno: 11 mil, da cui si sottraggono gli ingaggi dei partenti (20,3)= guadagno di 9,3 mil
Alla fine nei 3 anni il guadagno sarebbe  di 12,7 mil e se pensiamo alla spesa vana degli ultimi anni è un gran miglioramento, soprattutto considerando i risparmi sugli ingaggi e lo snellimento economico ingente. Si avrebbe una squadra straordinaria, da Scudetto, se non da vittoria di altre coppe, e con quasi 13 mil si potrebbe reinvestire anche nel futuro  per un giovane top player, considerando gli introiti delle coppe.
Solo operando con tale efficacia sul mercato, anche se dovesse cambiare qualche nome rispetto a quelli che ho citato, si potrà sperare di tornare ai livelli che competono ad una società come la nostra, a prescindere dalla guida tecnica e dalla composizione societaria dell’Inter, venendo ad essere la grande squadra che tutti i tifosi sognano e a cui ci eravamo abituati dopo il 2006.

TO BE CONTINUED
(nei prossimi giorni la SECONDA PARTE dedicata ai nuovi arrivi ed alla tattica)

Alessandro

mercoledì 6 marzo 2013

Peter Pan e la talpa


Aspettavamo un pò  tutti, onestamente paventandolo, il momento nel quale Fantantonio avrebbe “sbroccato” rendendosi protagonista di una delle sue ormai celebri “cassanate”, anche se qualcuno sperava che un pò con l’età, un pò perché di fronte alla sua ultima vera occasione in una grande squadra, l'ex-ragazzo di Bari Vecchia avrebbe messo la testa a posto ed evitato i comportamenti che l'hanno reso tristemente famoso nel corso della sua carriera calcistica.

lunedì 4 marzo 2013

Dieci considerazioni su Catania-Inter


1. E’ stata una partita da “Pazza Inter”, rimontata e vinta con cuore e grinta (e un Palacio in forma eccezionale). Il primo tempo lasciava presagire un’altra pesante scoppola, invece nella ripresa abbiamo visto una buona Inter, pur con i suoi piccoli difetti.

domenica 3 marzo 2013

Catania-Inter 2-3: follia nerazzurra, il top-player si chiama Rodrigo Palacio


Siete interisti, rassegnatevi: normalità, logica e razionalità non sono roba per voi. Mai state, mai lo saranno, questione di dna.

Al termine di un primo tempo come quello visto a Catania, il solo pensiero di mettermi a scrivere il post-partita da un lato mi torturava interiormente, ma dall'altro mi conferiva la consapevolezza che sarebbe stato un dolore rapido di un paio di minuti, ovvero quelli necessari a scrivere le poche righe che avrebbero in qualche modo descritto il nulla espresso dalla squadra nella trasferta siciliana.