giovedì 26 gennaio 2012

Da Bari a Lecce. Breve storia delle mie trasferte nerazzurre

Fra pochi giorni andrò a Lecce per quella che è la mia quinta trasferta per vedere l’Inter. Per questioni logistiche da far coincidere con impegni vari, non è capitato spesso di poter vedere i nostri ragazzi dal vivo.
La mia prima volta “live” non fu felice. Era il 19 dicembre 1999 e l’Inter giocava a Bari. Ricordo che ero emozionato e molto carico. Lo stadio era bellissimo e ci accomodammo in tribuna. L’Inter andò in vantaggio con Vieri ma poi segnarono Enynnaya (spero di averlo scritto giusto) e Cassano, all’esordio in Serie A, e perdemmo 2-1. Il ritorno in macchina fu un trauma. Esperienza indescrivibile. Per fortuna fu l’unica volta che tornai sconfitto da una trasferta nerazzurra. Ma come prima volta fu davvero pessima. 
Andò decisamente meglio tre anni dopo. Era il 22 settembre del 2002. Il 5 maggio bruciava ancora e nonostante quattro mesi prima avevamo giurato di smettere con l’Inter, decidemmo di andare a vedere Reggina-Inter. Vincemmo 2-1 con gol vittoria di Recoba in pieno recupero. In precedenza aveva segnato Vieri (sotto la nostra curva) e aveva pareggiato Nakamura su rigore ad un minuto dal novantesimo. Vittoria a parte fu una trasferta memorabile. Viaggiammo con un pullman di tifosi interisti e andammo in curva. Ci divertimmo moltissimo e per un giorno ci sentimmo parte integrante della Curva nerazzurra. Ricordò ancora un paio di ultras che ci incitavano a cantare i cori (e a molti di noi ci importava poco di cantare, ci interessava vedere la partita). 
Ancora tre anni e il 12 marzo del 2005 entrai all'Olimpico per un Lazio-Inter. Finì 1-1 (gol di Cruz). L'Olimpico è uno stadio bellissimo e quando ci entri la prima volta ne rimani sicuramente affascinato. In notturna poi, secondo me, è ancora più bello. Seguii la partita in tribuna tra tifosi laziali e nerazzurri che si comportarono in modo sportivo. Forse la meno emozionante delle trasferte. Per la verità andai a vedere quella partita più per l’Olimpico che per l’Inter. All’uscita comunque comprai dei cimeli nerazzurri (un cappellino e una t-shirt) che sono diventati dei portafortuna negli anni successivi. 
L’ultima trasferta fu il primo novembre del 2008, nuovamente a Reggio Calabria e ancora una volta una vittoria all’ultimo respiro. Segnarono Maicon e Cozza. Sembrava una partita in discesa e invece i calabresi agguantarono il pari (gol di Cozza e Brienza). Al 91esimo, su un calcio d’angolo, Cordoba riuscì a buttarla dentro. Nel dopo gara ci fermammo ai cancelli e vedemmo sfilare tutti i giocatori oltre a dirigenti e staff vari (ricordo Paolillo, Bedy Moratti, Mourinho, Della Casa). L’ultimo ad uscire fu Ibrahimovic che fu subito acclamato dal popolo nerazzurro. Ma tutto questo è ormai parte del passato. 
Domenica pomeriggio andrò a Lecce, per scrivere un’altra pagina delle mie trasferte nerazzurre. E spero di potervi raccontare una trasferta vincente.

8 commenti:

  1. Se ti è piaciuto l'Olimpico di Roma allora dovresti vedere S.Siro tutto esaurito! Uno spettacolo pazzesco, soprattutto nelle partite di Champions! E' un'esperienza che ogni interista almeno una volta nella vita deve provare.

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  2. Verissimo! A parte che noi, Davide, portiamo sfiga quando ci andiamo negli ottavi di Champions ahahah

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  3. Purtroppo si! Quest'anno niente ottavi a S.Siro, però se si passa magari ai quarti si va!

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  4. Concordo Paro!

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  5. Non ricordi bene ciò che avvenne a Bari: segnò prima Enynnaya, poi pareggiò Vieri e infine Cassano a 2 minuti dalla fine.

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  6. Ah, dimenticavo, a Lecce ci sarò anch'io.
    Purtroppo le previsioni meteorologiche dicono pioggia.
    Speriamo siano sbagliate...

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  7. Lo spero. E' una settimana che sto sperando che non piova. Mi va bene anche che faccia freddo, che sia nuvolosissimo, che ci sia i pinguini a bordo campo, purchè non piova.
    Sulla sfida di Bari ha ragione tu. Evidentemente fu talmente traumatica da avere ricordi confusi... :-)

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  8. Di trasferte, a differenza tua Entius, ne ho vissuta solo una, in quel di Bergamo, una partita che vincemmo senza troppi problemi. Era il 2008 e Vieira e Balotelli fissarono il risultato sul due a zero per noi. Ricordo perfettamente il calore dela tifoseria bergamasca, quasi da Sud Italia per la profonda passione che trasmettevano alla loro squadra. Comunque ho sempre vissuto l'Inter in casa, con abbonamenti e partite saltuarie, dunque la mia casa tifosistica è e rimarrà sempre San Siro, avendo anche la fortuna di vivere ad una ventina di km da Milano :) detto ciò, ricordo perfettamente quasi tutte le partite che hai elencato, soprattutto l'incredibile 3 a 2 a Reggio Calabria e l'indelebile debutto con gol di Cassano...quel Bari di Fascetti era davvero una grande squadra! Tutte sono state sempre trasferte difficili, ecco perchè non dobbiamo illuderci per domenica: sarà dura, Cosmi ha ridato un'entità al Lecce, e nonostante il 5 a 1 pre natalizio, dovremo scendere in campo attenti e equilibrati, non potremo permetterci sbavature! Che dire dunque....buona partita Entius e canta anche per noi che, sfortunatamente, allo stadio non possiamo esserci!

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